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Il comune di San Maurizio d'Opaglio appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa di San Michele (Sec. XI)

Nome Descrizione
Telefono 0322.96133 (Parrocchia)
Pubblicazioni Novara e la sua terra nei secoli XI e XII. Storia documenti architettura, catalogo della mostra a cura di M.L. Gavazzoli Tomea, Milano, 1980, in particolare p.196.
V. Grassi, C. Manni, Il Vergante. Storia paesaggio itinerari, Intra, 1990

a cura di Laura Vietti



Questa chiesa, per il suo fascino romanico e il suo campanile pendente a causa della frana, è costantemente meta di studi e visite.
L'edificio fu costruito nella prima metà dell'XI secolo come testimoniano i caratteri architettonici e costruttivi del campanile.
In questa chiesa veniva distribuito il battesimo, in un fonte descritto nel 1582 come una vasta marmorea nera e tonda posta su una colonna di serizzo. L'edificio venne però pressochè ricostruito dopo il 1618 e ora presenta caratteri architettonici prevalnti di età barocca.
Intorno alla metà del XV secolo la navata presentava forma rettangolare, scandita da tre archi a sostegno del tetto senza che il presbiterio fosse differenziato dalla navata. Vi erano diversi affreschi parietali, l'altare aveva una propria ancora, in muratura.
In passato si entrava tramite tre gradini da due porte: l'una posta nella parte principale e l'altra sul lato meridionale. Alla fine del XVI secolo, in seguito alla frana, la facciata fu resa invisibile dal terriccio, tanto che fu necessario mantenere agibile solo l'accesso laterale.
Del periodo più antico rimangono gli affreschi, attribuibili al secolo XV, sebbene l'unica sicura datazione sia il complesso di iscrizioni murarie datate fra il 1456 e il 1463.
Attualmente sono visibili nell'interno le seguenti decorazioni: partendo da sinistra la Processione dei dodici Apostoli (di cui due nascosti da un pilastro costruito successivamente); sopra gli Apostoli i dodici Profeti maggiori, al centro il Cristo Pantocratore con i quattro simboli degli Evangelisti: il bue di San Matteo, il leone di San Marco, l'angelo di San Luca, l'aquila di San Giovanni.
Sopra la porta della sacrestia è dipinto l'arcangelo Michele. E, ancora: la Madonna con il Bambino seduto su di un trono, sulla parete destra: Sant'Agnese, la Trinità, il Martirio di San Lorenzo. Completavano la decorazione le Sette opere di Misericordia, di cui ora se ne vedono solo tre.

Il Campanile Romanico

Il campanile romanico, descritto da Marilisa Di Giovanni è "a pianta quadrata, a sei ripiani con monofore di varia grandezza, bifore con colonna e capitello a stampella decorato con una testa umana in forte rilievo.
Ogni finestra è inquadrata in specchiatura con archetti pensili a coppie, formati da piccoli conci di pietra di forma irregolare.
L'inserimento dell'orologio ha alterato la penultima specchiatura. Il Verzone pone il campanile tra il 1025 e 1050 per la decorazione a due archetti e per il tipo di muratura" (op. cit., Milano, 1980, p.196)

Tratto da:
Percorsi, Storia e documenti artistici del novarese
Antichi Centri fra Lago e Collina
Volume 22